LA GIORNATA DEL GATTO NERO? PER LA ZORRINA!

LA GIORNATA DEL GATTO NERO? PER LA ZORRINA!

Mi era sfuggito, ma spulciano un po’ fra le mie letture mattutine, mi sono accorta che il 17 novembre è dedicato non a tutti i mici, ma a una categoria in particolare: è la Giornata del gatto nero. Caspita, è pensata per la nostra Zorrina, la tontolona che fa parte della nostra famiglia da nove anni abbondanti. Non mi voglio chiedere il motivo per cui è stato scelto il 17, che per alcuni “porta rogna”, così come il gatto nero che attraversa la strada, anche perché non credo a queste suggestioni. Quindi, oggi è solo la festa della mia, anzi, della nostra nerona!

UNA MICO A QUATTRO ZAMPE PER SEMPRE

I miei figli, allora di tre e cinque anni, desideravano tanto un animale domestico, quindi all’epoca, visto che la mia quotidianità era già abbastanza complicata, ho optato non per un cane ma per un gatto. Però, quando siamo andati al mio paesello, per scegliere il piccolo che ci avrebbe fatto compagnia “per tutta la vita”, la mia Clara si innamorò di un soriano vispissimo, il nostro Musino, che si sarebbe rivelato sensibile, coccolone, pazzo, incline all’esplorazione. Fra tutta la cucciolata, Ettore scelse invece l’esemplare più piccolo, indifeso, fragile: un “cosino” nero, che non era in grado neppure di lavarsi. Io pensai che fosse una buona idea adottare una bella coppia di felini, perché ognuno dei miei bambini sarebbe stato responsabile del proprio animale.

DA ZORRO A ZORRINA

Pensando che il suo micio fosse maschio, Ettore lo chiamò Zorro, ma dopo un paio di settimane, assodato che si era portato a casa una lei, il nome virò in Zorrina, perché la bellissima della famiglia si girava solo sentendo il suono della “z”. Beh, ne è passato di tempo, mi dico pensando alla Giornata del gatto nero.

I GATTI COME UN’OMBRA

Che dire? I miei figli hanno scelto dei gatti a loro immagine e somiglianza, quindi per una sorta di attrazione fra opposti Musino è diventato l’ombra di Ettore, mentre Zorrina, che poi si è rivelata per metà persiana, quella di Clara. Certo, noi siamo letteralmente pazzi dei nostri amici a quattro zampe, quindi sappiamo bene quanto valgano le loro coccole, le fusa, i disastri che ci fanno arrabbiare e poi sorridere, anche senza una giornata dedicata. I nostri amori fanno capolino nelle foto dei compleanni, dei Natali, delle Comunioni e delle Cresime.

THE QUEEN

Ma sappiamo anche che la Zorra, un “soprammobile” che sta bene quando è accudita, nutrita e pettinata, è come la regina Elisabetta: sopravviverà a tutti, proprio per il suo farsi gli affari suoi. Chissà se la toccherebbe più di tanto l’idea della Giornata del gatto nero. Scommetto di no, ma non si sa mai…

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