QUESTO NATALE? FINALMENTE SOLI!

QUESTO NATALE? FINALMENTE SOLI!

Certo le festività hanno un’atmosfera magica. E questo non si discute. Ma mi ripetevo «che fatica doversi dividere anche questo Natale fra desideri cullati a lungo, come stare in santa pace, solo con le persone che gradisci, e doveri, perché hai la consapevolezza che dovrai in qualche modo incrociare anche l’altro ramo della famiglia. Ma cavolo, anche a Natale bisogna fare fatica? Roba da matti».

ANCHE LE ALTRE AVEVANO DA RIDIRE

L’ho sempre pensato, ma ero l’unica a lamentarmi? Nemmeno per sogno! Sentivo di continuo la fatica nell’essere “diplomatica”, nel doversi dividere fra un pranzo con i genitori e una cena con i suoceri o un’altra fetta “non graditissima” di parentado, anche da parte di tante amiche, colleghe, conoscenti che ripetevano, sbuffando, le mie stesse considerazioni. Anni di equilibrismi per non scontentare i mariti, perché, «dai questo Natale è l’ultimo in cui mi impegno, poi “liberi tutti”»; presenze date per scontate, tensioni anche nei giorni di festa, per colpa nostra, naturalmente, perché, non eravamo abbastanza sorridenti e rilassate.

POI HO IMPARATO E SONO CRESCIUTA

Con il tempo però mi sono svegliata. E ho imparato a godermi le feste. Vigilia, pranzo di Natale e di Santo Stefano con i miei, nella confusione che ho sempre amato, con figli, nipoti e relativi amici fra i piedi, visto che finché sono per casa è meglio goderseli. E quanto alle persone sgradite, sono cresciuta e non mi sono più fatta fregare: non le ho proprio prese in considerazione. E il Natale non me lo sono fatta rovinare!

E QUESTO NATALE?

Mah, non c’è ancora niente di sicuro, fra Dpcm che arriveranno, Regioni che cambiano colore così, con la bacchetta magica, e quindi regole, codici e codicilli. Certo, se c’è qualcuno che non mi va di vedere, la pandemia mi viene in soccorso. Povera me, almeno quello…

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