VAL D’ORCIA, CHE INCANTO! VORREI TORNARCI…

VAL D’ORCIA, CHE INCANTO! VORREI TORNARCI…

Dove vorrei andare in questo momento? Lungo un percorso che può essere fatto da soli o in compagnia, a piedi o in bici. Ma godendomi la strada, la natura, le soste che dal medioevo scandivano il cammino dei pellegrini in movimento da tutta Europa per raggiungere Roma lungo la via Francigena e le sue ramificazioni. Un tratto particolare? Penso a quello della val d’Orcia, un incanto, che ho visto qualche anno fa.

IL FASCINO DEL RISCHIO

Le tappe dell’itinerario sono cariche di suggestioni, perché legate a doppio filo alla fede dei tanti credenti che per raggiungere la Città Eterna mettevano a rischio la loro vita: c’erano pericoli di agguati, di attacchi da parte di animali, di malattie, spesso curate negli alloggi dei conventi con erbe e medicamenti naturali. E questo vale per tutta la via Francigena, non solo per quella che attraversa la val d’Orcia.

SCENARI DA FILM

Il segmento che taglia il senese vanta anche un panorama unico, ridisegnato nell’età rinascimentale, con colline dai dolci profili, filari di cipressi, vigneti, in cui si nascondono casolari in pietra. Non è un caso che fra le campagne della val d’Orcia siano state girate scene di celebri film, come Il paziente inglese o Il gladiatore, che raggiungeva la famiglia nella sua splendida villa ricostruita proprio in Toscana. Ma anche fiction quali I Medici e tanti spot, soprattutto che ruotano attorno al mondo dei motori.

DAL ROMANICO ALLE TERME

Da Siena a Viterbo, passando per il borgo fortificato di Radicofani (Si), meritano una tappa Castiglione d’Orcia (Si) e i resti dell’ospitale delle Briccole, un complesso poderale con una chiesetta romanica dedicata a San Pellegrino. Ma va visto anche Bagno Vignoni (Si), con l’abitato che si raccoglie attorno a un vascone termale, sul quale si affacciano una cappella e un loggiato dedicati a Santa Rita, che nel borgo di origine romana ha soggiornato a lungo. Poi vale la pena di vedere San Quirico d’Orcia, che ha una fisionomia medievale leggibile nel tratto delle mura, nell’impianto viario, nelle facciate dei palazzi, che si affacciano sulla via Francigena e nelle tracce fortificate che racchiudono gli Horti Leonini.

Info: www.viefrancigene.org

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