ABBRONZATURA? MEGLIO DI NO…

ABBRONZATURA? MEGLIO DI NO…

Non riesco proprio  a stare al sole, soprattutto in città dove cerco sempre l’ombra, perché altrimenti mi sento svenire. Qualcuno potrebbe pensare che sia bianca inside: ma dai, non sono ancora come gli americani,  che hanno proprio il terrore di tutti i raggi solari e rifuggono l’abbronzatura!  Però, a dire il vero, combatto le rughe da quando avevo diciott’anni, quando ho iniziato ad usare  la crema contorno occhi. 

SOLE, PROTEZIONE E RUGHE

Prendere troppo sole, mirando all’abbronzatura, vorrebbe dire  vanificare tutte le cure e le attenzioni che ho riservato al mio bel faccino! Allora, quando parto per le vacanze, protezione 50 (altrimenti mi scotterei), che solo dopo una settimana diventa 30. E per il viso la protezione specifica contorno occhi e labbra, che mi spalmo di continuo. Però, devo confessarlo, qualche volta anch’io mi stanco del  mio solito colorino, soprattutto sulle gambe, che sembrano quelle di una pollastrina da allevamento, e mi concedo un autoabbronzante: scelgo  il più recente, il più innovativo, il frutto delle ultime ricerche della cosmesi, che non dovrebbe macchiare, dovrebbe essere semplice da applicare, dovrebbe regalare un incarnato naturale e luminoso.

SENZA SOLE, GRAZIE AI MIRACOLI DELLA COSMESI

Quindi, per una sorta di abbronzatura, o almeno di non pallore, compro le goccine autoabbronzanti per il viso, da mescolare con la crema e spalmare la sera. Poi quelle per il corpo, che cerco di applicare con la relativa crema in maniera molto ma molto attenta: non voglio l’effetto maculato e nemmeno quello della zebra. A me, tutto sommato, sembra che la faccenda funzioni, mi vedo proprio bene,  ma alla mia famiglia non fa lo stesso effetto: tutti mi  prendono in giro e una volta mio figlio mi ha detto “Sembri una filippina!”  Tutto suo padre! Però, in compenso, io le rughe non le ho (almeno non ancora)…

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